PITTORICAMENTE FOTOGRAFICA – Trame di Spazio e Tempo

LA LOCANDINA DELLA MOSTRA

 

Tre artisti, diversi, uniti dalla comune passione per l’Arte

È così, tre artisti innamorati dell’arte, ciascuno con un proprio linguaggio artistico, ciascuno con una propria storia artistica. Insieme raccontano un percorso che dall’estetica della materia giunge all’essenza della materia ovvero dal figurativo giunge all’astratto. Un esempio esemplificativo di tale percorso lo offre la scienza: si parte dall’analisi del fenotipo per arrivare al genotipo. Il fenotipo ci dice che una persona è un uomo o una donna, se è bionda o castana, se ha la pelle gialla o nera, se ha gli occhi azzurri o verdi, se è alta o magra ecc. ogni caratteristica ha poi delle connotazioni culturali, religiose, territoriali. Il genotipo, invece, ci dice che si tratta di un uomo e basta. Entrambi i punti di analisi sono fondamentali per giungere alla conoscenza, ciascuno su piani diversi.
Iniziamo questo percorso con Giambattista Gambaro.

La bellezza di qualsiasi tipo, nel suo sviluppo supremo, eccita sempre l’anima sensibile fino alle lacrime
 Edgar Allan Poe

Gambaro è un autodidatta, ha saputo trasporre la bellezza del “creato”, sia essa creatura, paesaggio o natura morta.[…]

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È il momento della poesia, dell’atmosfera che poco alla volta trasforma il reale in emozione, che si scioglie in un sorriso, nella meraviglia, in un senso di estrema solitudine, nell’orgoglio del superamento di ogni fragilità. Siamo nel mondo di Cristian Cacciatore […]

 
In ogni caos c’è un cosmo, in ogni disordine un ordine segreto.
 Carl Gustav Jung

Le sue immagini nascono nella mente, poca rilevanza ha la post produzione perché è nella mente dell’artista che si verifica la necessità di ordinare il caos dell’esistenza […]

 

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Siamo giunti all’astrattismo. Un percorso di conoscenza che abbiamo fatto attraverso le opere di Gambaro e Cacciatore. Poesia, eleganza, bellezza, anima, spirito, mente tutte al servizio dell’Arte con l’A maiuscola. Ora Franco Alloro ci introduce in un mondo fatto di verità assolute, private della contingenza, legate alla necessità dell’essenza. Un percorso legato alla scienza, alla filosofia ma soprattutto alla volontà di condivisione e di dialogo, senza preconcetti e/o pregiudizi, alla ricerca di una felicità condivisa.

L’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è
 Paul Klee

Franco Alloro, grafico per necessità, racconta la vita nella essenza della materia. Racconta in particolar modo di alcuni elementi: racconta del sole e degli spermatozoi come fonte di vita, come energia vitale, come fondamento della vita del cosmo. Sono per altro forme elementari alla base di ogni forma vivente sia che si intenda come cose (dunque il sole genera vita, senza il sole la vita non può sussistere, lo spermatozoo come elemento fondante della nascita della vita) sia che sin intenda in senso puramente geometrico: cerchi che espandono l’esistenza, da cui si diparte un movimento generatore. Spesso si pensa che l’arte astratta non preveda lo spazio… e invece non è così. La serie esposta ha il titolo Trame di spazio e tempo e così in effetti l’artista ci regala la percezione dell’infinito, di un movimento che non ha stasi, e dell’eterno perché ciò che raffigura è la vita stessa, la vita tout court, la vita che non vive compromesso con la necessità.

L’astratto è sempre stato per me più impressionante che il concreto
 Fernando Pessoa

Come attraverso un microscopio analizza dunque i fondamenti della vita e così li ritrae nella loro essenza formale e cromatica. Va oltre la superficie della materia per inoltrarsi nella profondità. Ingrandendo ciò che trova nella profondità ecco la creazione di una sorta di verità a caleidoscopio. Non ci sono sfumature perché la verità non prevede compromessi.
È pur vero analizzando i titoli delle sue opere che l’artista va oltre la verità dell’essenza della materia, dona alla materia un’anima in cui si sprofonda. Ricerca di una sensazione, Tramonto, Sentire ancora ecc. È la natura che si racconta e si racconta in alcune opere con l’amore dell’artista verso il pianeta. Le api diventano il simbolo di un’operosità magnifica ma anche dell’assurda insensatezza umana nel distruggere il proprio pianeta: un avvertimento al rispetto dell’ambiente! Se le api scomparissero, scomparirebbe anche il resto della vita sulla Terra.
Guardate L’isola che non c’era: si tratta di un’opera dedicata a Noè ed alla sua Arca che poco per volta sembra dissolversi mano a mano che si avvicina all’isola, quell’isola che Noè avrebbe dovuto trovare…ben chiare invece la città in rosso, Sodoma e Gomorra.
Certo è che l’amore per la Terra si manifesta soprattutto per la sua terra, la Sicilia. Da qui il recupero degli arabeschi dei tappeti moreschi o delle architetture classiche dei templi greci che troviamo in diverse delle opere esposte.

Dott.ssa Emanuela Fortuna


TRAME SPAZIO-TEMPORALI

Dal caos primordiale all’ordine cosmico attraverso un percorso di trame spazio-temporali. Ivi, emergono manifestazioni uniche ed irripetibili, per il fatto stesso che, intanto, è cambiato il tempo.
La trama solitaria è inconsistente nella sua essenza, è l’ordito che ne rafforza l’oggettività materiale e metaforica, ne aggancia i fili intrecciandosi con essa ed in essa, ne cementa la struttura e l’ordine.
Venti opere, fresche, tutte realizzate quest’anno, attraverso un percorso artistico iniziato molti anni addietro in modo classico e continuato oggi con l’ausilio di strumenti elettronici.
Un lavoro non concluso, anzi, aperto e vivo in virtù di questo momento di grande ispirazione.
L’evoluzione concettuale ha portato ad una sintesi che induce e conduce alla riflessione, tutto parte da un’origine e si evolve in modo assolutamente imprevedibile.
Il titolo è la chiave di lettura attraverso cui l’opera si mostra, nel suo complesso all’osservatore, rivelandone i contenuti e le prospettive che vi si articolano. L’utilizzo del colore amplifica e definisce lo spazio in relazione al tempo che le sfumature lasciano percepire.

Franco Alloro

 

A L C U N E   O P E R E