B&N? COLORE? PERCHÉ !

B & N ? Colore ? Perché! – In una mostra di reportage in b/n, le immagini erano stampate su pannelli bianchi con i bordi perfetti. Le sfumature andavano dal bianco latte e,  attraverso 256 sfumature di grigio, arrivavano fino a un nero intenso, come quelle di Ansel Adams. I soggetti ritratti avevano visi scavati, sofferenti, curvati su loro stessi perché si intuisce quanto possa essere stata dura la vita. In una immagine c’erano tre bambine con zainetti che camminavano abbracciate; sarei riuscito a indovinare il colore degli zainetti. Mi sono incuriosito e domando alla persona che era presente se fosse lui l’autore delle immagini. No! Non sono io! Domandi pure, forse saprò rispondere alle sue richieste e ai suoi quesiti. Questi scatti sono stati fatti a colori o in b/n? Questi scatti sono stati fatti a colori e poi stampati in b/n. Risposi: no, non credo che abbia stampato queste immagini da se, perché lavori stampati su pannelli in questo modo,  possono fossero fatti solo da laboratori ben attrezzati!
Il fotografo fa il chirurgo e ha comprato i macchinari elettronici come fosse un grande laboratorio professionale. Abbandonai subito il discorso e dopo  essere uscito fuori dalla mostra compresi che quelle stampe così perfette, quei visi e quelle miserie fotografate, non avevano lasciato in me nessun segno né tantomeno fatto provare emozioni.
Ero stato partecipe di una mostra in cui,  nonostante i mezzi usati, i costosi viaggi in zone esotiche, la ricerca di visi e luoghi inusuali, era falsa e vuota e che, se avesse usato una ripresa a colori, quelle tre ragazzine uscite da scuola avrebbero avuto una nota allegra in un mondo tragico. Invece si è voluto  impressionare a tutti i costi il visitatore attraverso un catastrofico bianco e nero.
Il fascino delle immagini d’epocali non sta mica nella perfezione, anzi, forse ancor di più, nella impossibilità di riuscire a realizzare uno scatto decente , come quello fatto da Robert Capa nello sbarco in Normandia , che va sotto il titolo “ leggermente fuori fuoco.”


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