Agrigento – Monastero di Santo Spirito

Con la sua maestosità la struttura del Monastero domina la parte orientale della città di Agrigento e, rimane, il monumento medievale meglio conservato. Splendido esempio d'arte chiaromontana, fu fondato attorno al 1290 da Marchisia Prefolio, nobildonna del tempo e donato alle suore Cistercensi, localmente questa struttura è più nota con il nome di "Batia granni".

Durante la seconda guerra mondiale la struttura, in parte, venne occupata dai militari che la trasformano in caserma per essere successivamente ceduta al comune che lo ha destinato a museo etnografico.

Il monastero collocato alla destra della chiesa di Santo Spirito è caratterizzato dalla tipica bicromia dovuta all'utilizzo di pietra arenaria e calcarea del luogo; questa caratteristica crea una piacevole e suggestiva atmosfera all'interno dell'ampio chiesto con giardino su cui s'affaccia il prospetto occidentale, arricchito da monofore e bifore. Tutto il complesso si sviluppa su due livelli, nel primo si trovano gli spazi adibiti a refettorio, la sala capitolare e la cappella trecentesca, nel secondo, più tranquillo, il dormitorio e gli ambienti riservati alle madri superiori.

L'attività svolta dalle suore , oltre che di sostegno spirituale alla comunità è fatta anche di ricamo e cucina dolciaria. Esse ospitano anche ragazze che vogliono intraprendere un percorso di ricerca vocazionale e laici che vogliono trascorrere all'interno periodi di ritiro spirituale.

La chiesa di santo Spirito è caratterizzata  da un grande portale in stile gotico sormontato da un ampio rosone. L'interno è a navata unica e presenta un ampio apparato decorativo fatto di stucchi barocchi. Negli spazi del monastero adibiti a museo etnografico si trovano numerose immagini sacre, un presepe di fattura artigianale, oggetti dello scorso secolo delle tradizioni locali.

 

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