NATALE 2018 A BOLOGNA – Un Natale diverso quest’anno, trascorso in una grande città. Bologna! Con i suoi portici interminabili, in ogni strada, si snodano per chilometri e chilometri. Le vecchie porte d’accesso alla città vecchia, racchiusa dentro le alte mura di cinta in mattoni d’argilla rossa, rimandano ai ponti levatoi, ai cavalieri alle battaglie storiche per le espugnazioni e la conquista. Delle sette porte presenti lungo la cinta, che davano accesso alla città, tre, ancora oggi si presentano strutturalmente quasi intatte. Porta San Felice, Porta Lame, Porta Saragozza, da cui inizia il portico più lungo d’Europa (circa 5 chilometri), dopo un bel tratto pianeggiante, lascia il pianoro attorno allo Stadio Comunale “Dallara” e comincia a salire inerpicandosi su per la collina, fino al Santuario di San Luca. Luci, tante, tantissime luci. Vetrine, anch’esse luminosissime con le ultime proposte della moda, molte persone a guardare, poche presenze all’interno dei negozi, la crisi fa sentire il suo peso. Interessante la Via laterale a Piazza Maggiore arredata da luminarie con le frasi della canzone di Lucio Dalla “L’anno che verrà”.

Nella  raccolta fotografica  si nota l’emozione che mi ha fatto tremare, ogni tanto la mano, durante lo scatto. Anche questi, credo, facciano parte del vissuto e vanno anch’essi , comunque, proposti.


IMMAGINI