Olii nel Borgo dei Borghi 2016

RAPPORTO TRA FOTOGRAFIA E PITTTURA – Secondo Heinrich Schwarz, la fotografia è il prodotto finale di un processo che ebbe inizio molto tempo prima della sua “invenzione”. Nel libro “Arte e Fotografia” la considera un capitolo importante nella storia dell’arte e ne analizza i rapporti con la tradizione pittorica occidentale. In maniera particolare pone l’accento su alcuni strumenti usati dagli artisti – la camera obscura e le varie machines à dessiner – che vede come anticipazioni della macchina fotografica. La questione del rapporto che lega l’arte alla fotografia nasce nel Rinascimento, epoca in cui fu accettato il principio per cui l’opera d’arte sarebbe una  fedele e diretta rappresentazione di un oggetto reale”.

Leon Battista Alberti, nasce a Genova, il 18 febbraio del 1404, fu una delle figure artistiche più poliedriche del Rinascimento. Fa parte della seconda generazione di umanisti di cui fu una figura emblematica. Suo interesse fu la ricerca delle regole, teoriche o pratiche, capaci di aiutare gli artisti nel loro lavoro.

Nel suo De statua espose le proporzioni del corpo umano, nel De pictura fornì la prima definizione della prospettiva scientifica e infine nel De re aedificatoria, descrisse la casistica dell’architettura moderna, sottolineando l’importanza del progetto e le diverse tipologie di edifici a seconda della loro funzione.Tale opera lo renderà immortale. Come architetto, viene considerato insieme al Brunelleschi, il fondatore dell’architettura rinascimentale.

La machine à dessiner e la camera obscura sono essere considerati a tutti gli effetti le antesignane della fotografia, quali indizi del continuo interscambio tra arte e scienza.
 Gli artisti acquisirono la consapevolezza dell’importanza della camera obscura che  appassionava gli studiosi di ottica,  astronomia e anche i pittori.

Della camera obscura, ne parlano Leon Battista Alberti, Brunelleschi e Bramante, nel 1533 viene concretamente descritta da Giovan Battista Della Porta nel volume Magiae Naturalis. Egli scrive che la luce penetrando per istrettissimo foro, produce un’immagine sull’opposta parete, nitida ma capovolta.
L’immagine diviene più nitida quando al semplice foro si sostituisce una lente.

La fotografia vede la luce nel 1939. Dopo alcuni anni, Daumier con una vignetta, mette in luce l’abbondanza dei fotografi che lavorano a Parigi e nel contempo illustra la nuova pratica della fotografia aerea. “Nadar eleva la fotografia all’altezza dell’arte” 1862.

Per la storia dell’arte il problema “fotografia” si presenòo sin dall’inizio sotto due aspetti: da una parte la sua proposizione come mezzo creativo assolutamente autonomo, dall’altra l’influenza che ebbe sulla pittura, specialmente su paesaggio e ritrattistica nel XIX secolo.

Artisti e scienziati si sono chiesti allora se questo nuovo strumento  potesse essere considerato come forma d’arte e se dovesse essergli concesso di entrare a far parte delle tradizionali categorie artistiche. 

Capeggiando una commissione per la presentazione di una relazione sull’invenzione di Daguerre al governo francese il pittore Delaroche, dice: “A partire da oggi la pittura è morta”.


IMMAGINI OLII