Gli incontri di Pasqua traggono origine nelle sacre rappresentazioni medievali che animavano tutta Europa. Le sacre rappresentazioni all'inizio erano viventi e si svolgevano in chiesa; dopo la Controriforma, che criticava le rappresentazioni viventi perché motivo di distrazione per i fedeli, i personaggi furono sostituiti da statue, issate su portantine dorate e portate a spalla da persone oppure dai membri delle confraternite e delle arcinconfraternite. L'incontro di Pasqua, diffuso in buona parte del Sud Italia e delle isole, rappresenta il festoso incontro tra il Cristo risorto e la Madonna nel giorno di Pasqua, verso mezzogiorno. La parte principale consiste nella corsa della statua della Madonna verso il Cristo risorto (a volte le due statue corrono una verso l'altra per incontrarsi al centro della piazza); la Vergine, riconosciuto il Figlio, lascia cadere il manto nero simbolo del lutto, per scoprire un altro abito "a festa" molto ricamato. A Nicosia (Enna) ha luogo uno degli "Incontri" più suggestivi della Sicilia; la Madonna, attraverso un ingranaggio meccanico, abbraccia il Figlio Risorto tra il suono festoso delle campane, il fragore dei fuochi d'artificio e gli applausi delle migliaia di persone che affollano la Piazza Garibaldi. Anche a Sambuca di Sicilia, da qualche anno, viene messa in essere questa rappresentazione con l'Incontro di Pasqua nel bellissimo scenario dell'Agorà urbano in cui si affacciano: il Santuario del Carmine, l'ex Chiesa di San Sebastiano, la Chiesa di Santa Caterina, la Piazza della Vittoria, l'ampio Corso Umberto I ed i Palazzi settecenteschi: "Ciaccio", "Campisi" e "Beccadelli".

Fonte di parte del testo: Wikipedia

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